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Prima di "postare" i vostri commenti, devo un grazie particolare ai collaboratori de "IL RIFUGIO DEGLI ESORDIENTI", ( www.danaelibri.it/rifugioche prima della pubblicazione di Gloria hanno potuto leggere il testo, e darmi un parere per poter iniziare questo meraviglioso viaggio...li terrò sicuramente presenti anche per il prossimo progetto!

Lo considero, tutto sommato, un buon romanzo. La lettura è stata fluida, rapida, scorrevole. L'ho letto con interesse, anche perché inizia subito con una tematica forte: l'aborto.

La trama principale è buona, valida, coerente, alla quale si intrecciano altre vicende in modo fluido ed anche funzionale ad essa e tra loro. Vengono affrontati diversi temi importanti: l'aborto, appunto, il rapporto genitori/figli, l'alcoolismo, le discriminazioni razziali, la violenza sulle donne, il turismo sessuale e la pedofilia, etc..

I personaggi li ho trovati ben delineati e strutturati, credibili, molto "umani", ciascuno relativamente alla propria forza o debolezza, sensibilità o superficialità. Anche le semplici comparse sono funzionali al procedere degli avvenimenti, che risultano, anche grazie a loro, molto dinamici. Il personaggio principale, Gloria, è una ragazza molto fragile ed insicura, probabilmente in cerca di quella figura paterna sottrattale dal destino troppo presto, e che la porta a cercare stabilità non in se stessa, ma in una figura maschile, pur con alcune forzature: mi ha particolarmente colpito l'affermazione "se non mi mettevo con Carlo a quest'ora probabilmente ero ancora zitella". A 18 anni?! È una ragazza che non ha il coraggio di osare, e quindi di vivere, secondo il mio punto di vista, ma forse rispecchia una realtà purtroppo comune nelle giovani generazioni. Mi sono piaciuti molto i personaggi di Marco e Daniela, forti, maturi, responsabili, che nonostante tutto non chiudono le porte alla vita. Il giusto contrappeso alla profonda debolezza di Gloria.

In ogni caso, il romanzo mi sembra ben strutturato, anche nella sua ambientazione: i luoghi sono ben descritti, senza inutili dettagli; il linguaggio è informale, spesso gergale, ma mai volgare. La forma narrativa è un po' incerta, seppur sostanzialmente scorrevole, mentre quella dialogica è sicuramente più fluida ed incisiva.

Comunque, la personale valutazione complessiva è sicuramente positiva. Il Rifugio.

  

Gentile Laura Tosi, ho letto con piacere il suo "Gloria". Ho trovato nel suoscritto una virtù che credo vada coltivata: un linguaggio rapido (anche strutturalmente), più - mi passi la forzatura - da "sceneggiatura" che da scrittura tout court. Evidentemente l'urgenza di raccontare una storia che le covava dentro ha giovato, anche a costo di qualche "peccato veniale" (la pagina finale, per farle un esempio, prevedibile, ritengo sia un errore). Se è vero che, come si dice, per uno scrittore il libro più difficile da scrivere è il secondo, le consiglierei di passare direttamente... al terzo, nel senso che spenderei un po' di tempo e di lavoro - tutto il tempo e il lavoro necessari - proprio sulle qualità espressive (che non sono formali, ma strutturali, perché un linguaggio intrigante rende serrata e intrigante la storia) per mettere a punto quello che Pierre Reverdy chiamava "stile" (che da una pagina ci fa subito riconoscere l'autore di razza: animale, in Italia soprattutto, in via d'estinzione), dove le idee formano con la parola un'unica sostanza.

Complimenti dunque, e buon lavoro. Andrea Beolchi

 

Gentile autrice
 
Complimenti, senza alcuna fatica ho letto il suo libro in una sola sera, è avvincente. Senz'altro lo rileggerò e lo consiglierò. Vi ho colto un grande amore per la vita e la bellezza.
...che amorevole delicatezza nel breve racconto introduttivo.
Grazie.
Andrea dall'Oglio

"Le Recensioni "

Laura Tosi Liuzzi: “Gloria”, Pascal editrice, 2010

di Francesco Simone. 23 aprile 2010

Un amore può manifestarsi in tante forme e molteplici espressioni. La giovane Gloria è come una tela da dipingere di colori che non ha mai conosciuto;  ma quanto il segno di una sofferenza può trasformarsi in sensibilità e bisogno di protezione? E quanto può una donna amare e credere anche se nulla le è mai contraccambiato? Per Gloria la prematura scomparsa di un padre amatissimo diventa il sogno del grande amore, ma anche la realtà di un cammino fatto di prove dolorose, di incertezze, di ingenua passionalità, di sesso offerto e di amore offeso.

La tela di Gloria avrà colori a volte a tinte forti e sarà piena di strappi, quelli che la vita ci procura ma che hanno in sé la contropartita di una presa di coscienza, quella che ci invita a riconoscere i sentimenti autentici dalla retorica dello stare assieme.

Laura Tosi Liuzzi
Gloria
Pascal editrice

"I Primi Articoli"

“Gloria” approda alla biblioteca Lino Germani

ALBAIRATE (1 giugno 2010) - Il suo romanzo era già stato presentato lo scorso aprile a "L'altra libreria" di Abbiategrasso, ma ora Laura Tosi Liuzzi, scrittrice albairatese emergente, ha avuto la possibilità di presentare il suo libro "Gloria" anche "in casa", alla biblioteca civica Lino Germani. La presentazione "per voce" di Roberta Rizzi è avvenuta giovedì scorso durante il ciclo "Autori di casa nostra", una serie di incontri con gli autori con i quali il direttivo della biblioteca vuole promuovere gli scrittori emergenti dell'Abbiatense-Magentino. "Gloria" ha avuto un'incubazione di ben 10 anni e diverse revisioni durante le quali l'autrice ha avuto altri due figli e ha cercato di lenire il dolore per la perdita prematura del primo figlioletto, Luca, al quale è dedicato il libro. Il romanzo, il quale tratta di una coinvolgente e travagliata storia d'amore, sarà sicuramente apprezzato soprattutto dalle lettrici più giovani. Laura Tosi riesce anche a narrare temi forti e importanti quali l'aborto, l'alcolismo e la violenza sulle donne. L'autrice ripresenterà il suo romanzo il prossimo 24 giugno, ore 21, alla libreria "Linea di confine" di via Ceriani a Milano, zona Baggio. Per chi volesse saperne di più: www.lauratosi.it. S.B. L'ecodellacittà Abbiategrasso

Presentazione del romanzo "Gloria" di Laura Tosi

ALBAIRATE (25 maggio 2010) - Giovedì 27 maggio alle ore 21, presso la sede della biblioteca civica "Lino Germani", si terrà la presentazione del romanzo "Gloria" scritto dall'albairatese Laura Tosi Liuzzi. Il passaggio dalla lettura alla scrittura è avvenuto attraverso un percorso doloroso per l'autrice, è stata infatti la perdita prematura di un bimbo a 23 anni che le ha ispirato questa storia tramite la quale Laura Tosi è riuscita a ritrovare serenità ed armonia. Il romanzo narra la storia di Gloria, una giovane e fragile donna che appare simile ad una tela da dipingere di colori che non ha mai conosciuto; ma quanto il segno di una sofferenza può trasformarsi in sensibilità e bisogno di protezione? E quanto può una donna amare e credere anche se nulla le è mai contraccambiato? Per Gloria la prematura scomparsa di un padre amatissimo diventa il sogno del grande amore, ma anche la realtà di un cammino fatto di prove dolorose, incertezze, ingenua passionalità, sesso offerto e amore offeso. La tela di Gloria avrà colori a volte a tinte forti e sarà piena di strappi, quelli che la vita ci procura ma che hanno in sé la contropartita di una presa di coscienza, quella che ci invita a riconoscere i sentimenti autentici dalla retorica dello stare insieme. (Foto d'archivio). Roberto Riccardi L'Ecodellacittà Abbiategrasso

Esordio Letterario - Storia di una madre (Settegiorni Magenta del 04/06/10)

ALBAIRATE -  In una fredda mattina di febbraio, Gloria guarda fuori dalla finestra. Lei è una 18enne che vive negli anni Novanta e che ha trovato l'amore di un ragazzo dal quale aspetta un bambino. Lui però non vuole questo figlio ed esige che Gloria se ne liberi al più presto. Che fare? Forse è meglio per tutti che questo bimbo non nasca mai. O forse no? Tanti i dubbi che alla fine portano la ragazza a interrompere la gravidanza e a intraprendere un cammino di crescita che la porterà  a conoscere l'amore, quello vero, ad avere una famiglia, dei figli. La storia del primo romanzo di Laura Tosi Liuzzi , presentato nella serata di giovedì 27 maggio nella biblioteca «Lino Germani» è dunque a lieto fine, anche se tra luci e ombre rimarrà  per sempre nella vita della protagonista una macchia scura. La sua prima opera letteraria edita da Pascal si intitola semplicemente «Gloria». Quanto c'è di autobiografico nelle pagine del volume? «La storia è di pura fantasia - risponde la scrittrice 36enne di Albairate -. Ciò che ho attinto dalla mia vita privata è la fragilità  caratteriale che ho attribuito a Gloria e che negli anni ho saputo superare, ma anche la perdita di un figlio. Io stessa infatti ho avuto un aborto spontaneo a 26 settimane e questo trauma è stato difficile da superare. Il fatto di scrivere questo libro, e di riportare alla luce la perdita, è stato per me terapeutico e mi ha permesso di tirare fuori quella rabbia che tenevo dentro». Il libro appare dunque come un percorso di vita per crescere come donna e come mamma? «Direi che appare anche come un consiglio per le giovanissime che spesso si trovano a scegliere di abortire con superficialità  - risponde la scrittrice -. Il suggerimento che vorrei arrivasse alle donne è quello di non lasciare che nessun altro faccia delle scelte al posto loro». Quali sono i suoi progetti futuri? «Per ora sto partecipando con dei racconti ad alcuni concorsi letterari. Non nego però che mi piacerebbe intraprendere in maniera esclusiva la carriera della scrittrice» ha concluso Laura Tosi Liuzzi.

Settegiorni Magenta

 

Il Rile

 

Scrivere, si sa, aiuta. Aiuta a lenire le ferite dell’anima. Talvolta si scrive per se stessi e le parole rimangono nel cassetto. Altre volte invece, complice chi ci ama e crede in noi, le parole vedono la luce corredate del glorioso codice a barre di copertina, il codice che hanno tutti i libri e che rappresenta la carta d’identità delle trame dei dolori. Segno che un editore disposto a pubblicare il manoscritto lo si è trovato.

Questo è più o meno quello che è capitato all’esordiente Laura Tosi Liuzzi di Albairate che con il suo romanzo “Gloria” (Pascal Editrice, 10 euro) si è affacciata da poco nel variegato mondo dell’editoria. Alla nostra Simona Borgatti il compito di recensire questo volume.

 

Giugno 2010  Muggiano & Dintorni

"A Luca", questa la dedica dell'autrice all'interno del romanzo. Una dedica a una persona com'è d'uso fare tra tutti gli scrittori quando pubblicano la propria opera. Di solito la persona è un paziente coniuge, un amico, una persona che ha creduto nell'autore. Ma per Laura, Luca è il bambino che ha perso tanti anni fa a pochi giorni dalla nascita perché nato tre mesi prima del tempo. Luca è il suo dolore, che le ha permesso di immaginare la storia di Gloria.

Ora Laura ha altri due figli, ma non ha dimenticato, e scrivendo la vita di Gloria è riuscita pocoalla volta a liberarsi da quel dolore straziante che imbrigliava la sua di vita e che molti genitori tengono dentro e che vivono in solitudine perché "solo chi ci passa può capire".

La storia di Gloria non è, come potrebbe sembrare, la vera storia di Laura e della sua perdita, ma quella di una diciottenne milanese che decide di interrompere una gravidanza perché convinta dal fidanzato. E qui non vi svelo nulla di particolare dato che il primo capitolo è proprio dedicato a quest'evento luttuoso. Evento vissuto per interposta persona dall'autrice, quando era ricoverata per il suo Luca, e ascoltava le confidenze delle altre donne nel reparto dell'ospedale.

Il capitolo è coinvolgente e sarà spunto di riflessione per molte, specie le giovanissime, in un momento in cui i media discutono di pillola del giorno dopo, di RU 486 e di sesso tra gli adolescenti.

Scegliere di interrompere la vita perché si pensa di non avere scelta alternativa, perché si è deboli e non si vuole perdere l'uomo che sceglie per noi. E difatti i tratti di Gloria sono di una personalità fragile, indecisa, ingenua e anche cocciuta. Una che prendereste volentieri a sberle alla quale vorreste dire risolutamente e con un pizzico d'affetto "Oh, ma ripigliati!".

Infatti nella vita di Gloria, ovviamente, c'è anche un altro giovane uomo che divide la quotidianità con lei. Ed è proprio lui che metterà a dura prova le capacità decisionali della ragazza. Capacità assai scarse.

Ovviamente non spetta a me svelare chi sia questo "Mr Blueche cavalca la moto comeEyes" un bianco destriero e che è il perfetto archetipo del ragazzo dei nostri sogni di quando avevamo 20 anni e ascoltavamo i Duran Duran: gli eventi narrati non hanno un tempo determinato, ma io, chissà perché, mentre m'immergevo nelle indecisioni e nei palpiti della bella Gloria immaginavo le vicende ambientate nei "fab '80" al suono di "Flash Dance" e dintorni.

Il romanzo si avvale di un linguaggio "quotidiano", i luoghi sono ben descritti e l'attesa emotiva nella quale le lettrici si crogioleranno, c'è e tiene fino alla fine. La lettura è quindi emotiva ed adatta ad un pubblico femminile giovane, che seguirà e parteciperà ai dubbi impulsivi della protagonista.

Nel romanzo però appaiono altri temi importanti che avrebbero potuto essere più sviluppati, così come la psicologia di alcuni co-protagonisti.

Ma ad un'esordiente questi sono piccoli peccati che si possono perdonare specie se attraverso la scrittura l'autrice è riuscita a superare un grande dolore ritrovando così il sorriso da donare quotidianamente ai suoi figli e al paziente consorte con il quale divide il merito della  pubblicazione per il supporto morale.

 

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